INDIVIDUAZIONE DELLA La Spiraea x vanhouttei
Nome scientifico: Spiraea x vanhouttei
Nome comune italiano: Spirea
Famiglia: Rosaceae
Provenienza: Distribuzione prevalentemente eurasiatica. Da uso orticolo – Origine da ibridazione di Spiraea cantoniensis x Spiraea trilobata.
Ambiente: Ama il clima temperato ed è in grado di resistere al freddo, anche se teme le gelate tardive.
Sempreverde o decidua: Decidua
RICONOSCIMENTO VEGETALE DELLA
Spiraea x vanhouttei
Altezza: 130 – 200 cm
Larghezza (estensione): 300 – 400 cm
Portamento: arcuato e ricadente
Foglia: le foglie sono di colore verde scuro sulla pagina superiore e verde-blu su quella inferiore con forma crenata e poco dentate a volte tri o pentalobate. in autunno assumono colorazioni che vanno dal giallo all’arancio-bronzo.
Fiore: fiori bianchi, a coppa, in densi corimbi larghi fino a 5 cm.
Fioritura: maggio – giugno
Frutto: i frutti sono piccole capsule, di poca rilevanza.
Profumo: leggero
NECESSITÀ
Manutenzione: Bassa
Concimazione: concimare a inizio primavera con concime organico a lenta cessione per aumentare la fioritura.
Esposizione alla luce: sole, mezz’ombra. Se coltivati in ombra la fioritura è scarsa
Tipo di suolo: ben drenato. Tollera Calcare; Tollera Argilla; Tollera Inquinanti. Sopporta anche terreni difficili pur se in posizione soleggiata o mezz’ombra molto luminosa.
Acidità del suolo: PH normale
Area climatica italiana: sopravvive tra -15 e 37 °C in Prealpi (zona 7), Nord e Appennini (8), Centro (zona 9). Resiste al Mare, resiste all’inquinamento.
Bisogno di acqua: Le annaffiature generalmente sono necessarie solo in caso di forte siccità.
Malattie: pianta molto resistente, raramente può essere colpita da oidio e ruggine. Se potata troppo può riempirsi di afidi. cocciniglie
Potatura: Fiorendo sui rami dell’anno va potata a fine fioritura eliminando i rami più vecchi e accorciando i rimanenti a metà.
Propagazione: La sua propagazione può avvenire per divisione di cespo, in autunno o fine inverno, oppure per talea legnosa, in autunno e in primavera.
PARTICOLARITÀ:
Una delle spiraea più piantata dai comuni per la sua facile gestione, molto usata nei paesi dell’est europa come siepe di confine.
Annotazioni
Il nome botanico di questo affascinante genere deriva dal greco ‘spéira’ (fune), perché i fusti, a volte contorti, possono ricordare una sottile corda.
Uso terapeutico: La spiraea che viene citata per uso terapeutico è la Spirea ulmaria. Per tutte le curiosità su questa varietà potete consultare questo sito (da https://www.edendeifiori.it/)
In cucina: questa varietà non viene utilizzata.
Questa pianta viene utilizzata anche per siepi perché, nonostante sia spogliante ha una fitta ramificazione che scherma anche in inverno. Il suo meglio però lo dà composta in aiuola libera per il suo portamento arcuato e cascante.
Ora a cavallo! Il lavoro ci aspetta! Il nostro nuovo meraviglioso spazio esterno sta per nascere!
BUON LAVORO e…se avete domande scrivete pure a info@ilmondodelgiardino.com
Fonti delle immagini: si ringrazia Pixabay ed in particolare Ursula per l’immagine per i social e per tutte le foto inserite in questa scheda si ringrazia la redazione.