Munstead Wood: Intervista ad Annabel Watts

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Munstead Wood: Intervista ad Annabel Watts.Abbiamo intervistato Annabel Watts, capo giardiniera di Munstead Wood, la casa e il giardino di Gertrude Jekyll. Attraverso i suoi racconti scopriamo come è stato restaurato uno dei giardini più importanti della storia del paesaggio, quali principi progettuali della Jekyll sono ancora applicati oggi e cosa rende questo luogo un punto di riferimento per progettisti, giardinieri e appassionati provenienti da tutto il mondo.

Munstead Wood: Intervista ad Annabel Watts

Perché Getrude Jekyll?

Sapete ormai, che mondo del giardino ha un interesse particolare nel lavoro di Gertrude Jekyll dai due libri che abbiamo recensito.

Siamo convinti infatti, che si sia perso molto del lavoro della Jekyll nella pratica della buona creazione di un giardino,

informazioni utili sia ai progettisti che ai privati proprietari che, vista la semplicità delle sue idee, possono mettere in atto anche da soli i suoi insegnamenti.

Questa volta abbiamo avuto la fortuna di poter fare qualche domanda alla capo giardiniera che ha curato la casa di abitazione di Gertrude Jekyll – Munstead Wood – per 25 anni: Annabel Watts.

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Chi è Gertrude Jekyll?

e perché è importante? Miss Jekyll, come la chiama Annabel Watts, ha avuto la fortuna di nascere benestante e di poter passare il suo tempo tra i fiori e nella natura fin da piccolissima.

Lì ha sviluppato l’amore per quello che poi sarebbe diventato parte del suo lavoro ed anche la conoscenza delle piante. Ha aderito al movimento Arts and Crafts

a Lutyens il progetto della casa

ed ha fatto costruire a Edwin Lutyens la sua abitazione nello stile del movimento.

a lei il progetto del giardino

Essa stessa poi ha progettato il giardino diventando il primo di centinaia progettati da lei nel regno unito ed in tutto il mondo

ed anche il punto di riferimento del giardino moderno di cui possiamo a tutti gli effetti considerarla la madre.

mondo-del-giardino Munstead Wood

Munstead Wood: Intervista ad Annabel Watts. La prima domanda

La prima domanda che le abbiamo rivolto riguarda quanto è stato difficile preservare, nel corso degli anni, lo spirito e l’integrità della visione originale di Jekyll a Munstead Wood?

Molti metodi di giardinaggio della fine del XIX secolo, infatti, sono molto diversi da quelli utilizzati oggi, sia dal punto di vista pratico che economico.

Penso, ad esempio, alla straordinaria preparazione delle profonde aiuole di piante erbacee, a volte scavate a profondità notevoli prima della piantumazione.

Ci sono pratiche, principi o approcci che lei mantiene ancora oggi in gran parte come li aveva concepiti Jekyll,

oppure il giardinaggio moderno ha inevitabilmente modificato gran parte del suo lavoro? Le vengono in mente esempi specifici?

Risposta di Annabel Watts

Innanzitutto, vorrei precisare che il giardino originale di Munstead Wood, così come creato da Miss Jekyll, si estendeva per 15 acri.

mondo-del-giardino Munstead Wood
Risposta di Annabel Watts

Durante la seconda guerra mondiale, fu invaso dalla vegetazione e trascurato, tanto che l’allora proprietario, il nipote di Jekyll, divise l’intera area in 5 proprietà separate e le vendette.

Nel 1949, i nuovi proprietari della casa, del bosco e del giardino formale, che si estende per 11 acri, non desideravano un giardino vecchio stile, quindi ricoprirono con il prato i famosi bordi e sentieri creati da Miss Jekyll;

in seguito, i proprietari vi costruirono una piscina, una sauna, un campo da tennis, un paddock e una stalla, eliminando nel processo piante e alberi del bosco.

residenza privata

Divenne una residenza privata, avendo perso gran parte del suo carattere originale.

Una tempesta nel 1987 causò ingenti danni al giardino, ma una volta ripulito, l’allora capo giardiniere chiese al proprietario, Sir Robert Clark,

se potesse essere una buona opportunità per restaurare il giardino così com’era un tempo,

utilizzando le numerose fotografie scattate da Miss Jekyll e gli articoli e i libri che aveva scritto sul giardino.

mondo-del-giardino Munstead Wood

I lavori sono iniziati all’inizio degli anni ’90 e, lentamente, i giardini sono maturati, diventando il più possibile simili a come li avrebbe conosciuti Miss Jekyll, sebbene non i 15 acri originali, ma gli 11 acri che costituiscono oggi Munstead Wood.

Ho semplicemente continuato il lavoro da dove i due precedenti capo giardinieri lo avevano interrotto, ampliando e migliorando l’opera di restauro.

Le parti architettoniche

Il pergolato di Lutyens è sopravvissuto, così come la terrazza (seconda foto) e il sentiero sabbioso intorno alla casa è stato restaurato, dato che era stato asfaltato negli anni ’50.

Il fatto che Miss Jekyll abbia scritto così tanto su Munstead Wood è stato fondamentale per il restauro dei giardini.

mondo-del-giardino Munstead Wood

I particolari che fanno la differenza

Ci sono dettagli come la rimozione, durata due giorni, di tutti i fiori gialli di Santolina Chamaecyparissus, perché a Miss Jekyll piaceva il fogliame argentato più del colore dei fiori, e continuo a farlo ancora oggi, con grande divertimento dei visitatori.

Aveva un vivaio e un giardino di riserva nella tenuta, quindi dove c’era uno spazio vuoto in un’aiuola, si poteva aggiungere una pianta accuratamente selezionata per riempire lo spazio. Io non ho questo lusso.

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Munstead Wood: Intervista ad Annabel Watts. La seconda domanda

La seconda domanda riguarda il rapporto con i visitatori.

Le capita mai di essere consultata da progettisti di giardini, storici o proprietari di giardini privati, sia in Gran Bretagna che all’estero, riguardo ai metodi di piantumazione o alla filosofia progettuale di Jekyll?

mondo-del-giardino Munstead Wood
Risposta di Annabel Watts

Ho lavorato per 12 anni come capo giardiniere per Lady Clark prima della sua morte e della messa in vendita della casa 3 anni fa.

Durante quel periodo, visitatori da tutto il mondo sono venuti a Munstead Wood. Ho sempre descritto Munstead Wood come un giardino per intenditori: non è un giardino convenzionale.

Attira persone dal mondo dell’orticoltura, così come architetti, poiché la casa è un perfetto esempio di dimora in stile Arts and Crafts.

Ho avuto visitatori dall’Islanda, dalla Russia, dalla Corea, dalla Tasmania e da ogni dove (Italia compresa).

Capo giardiniere e proprietari di case che un tempo avevano aiuole progettate da Jekyll vengono a trovarmi, e altre persone che desiderano creare un giardino ispirato alle piantumazioni di Jekyll.

Le persone percepiscono l’atmosfera del carattere di Miss Jekyll, dopotutto è la casa della “madre del giardinaggio inglese”.

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La domanda più frequente?

Suppongo che la domanda più frequente sia come tenere a bada il bruco del bosso che rovina le siepi scolpite nel giardino e come conservare le digitali bianche (foxgloves) (sradicando quelle rosa!).

Riguardo al bosso, tre anni fa il National Trust ha acquistato la casa e il giardino (e mi ha confermato nel mio incarico) quando è stata acquistata.

Ero solita trattare la tignola del bosso con un prodotto chimico che però il National Trust non approva. Ora chi si occupa dei trattamenti lo fa con la formula del National Trust.

Munstead Wood: Intervista ad Annabel Watts. La terza domanda

Per la terza domanda abbiamo voluto percorrere un sentiero poco battuto: i bambini in giardino ed il pensiero della Watts:

Un aspetto che trovo affascinante negli scritti di Jekyll è la libertà che i bambini un tempo sperimentavano nei giardini e negli spazi esterni.

Descrive episodi che oggi sembrerebbero sorprendentemente rischiosi, persino pericolosi, eppure suggeriscono anche un profondo senso di scoperta, indipendenza e contatto diretto con il mondo naturale.

Qual è la sua opinione personale al riguardo? Ritiene che qualcosa di prezioso sia andato perduto nell’attuale enfasi sulla sicurezza, o crede che gli approcci moderni abbiano apportato i necessari miglioramenti?

Risposta di Annabel Watts

L’infanzia di Gertrude Jekyll fu idilliaca e ricca di privilegi.

Scrive di un lago nel parco della sua casa di famiglia, dove lei e i suoi fratelli remavano in barca fino all’isola, senza essere accompagnati. Imparò ad accendere un fuoco e a far bollire l’acqua all’aperto.

Aveva un suo piccolo angolo di giardino dove seminare e si perdeva nei boschi ad osservare attentamente i fiori e a consultare un prezioso libro sui fiori selvatici, familiarizzando così fin da piccola con i nomi della flora e della fauna locali.

Un’infanzia di avventure all’aria aperta, emozioni e disavventure che oggi si possono leggere solo nei libri per bambini.

Riconosco l’educazione che Jekyll ha ricevuto: l’assunzione di responsabilità per le proprie azioni, l’apprezzamento per la natura e la consapevolezza del susseguirsi delle stagioni. Diciamo solo che sono molto contenta di avere l’età che ho!

“…amavo arrampicarmi sugli alberi, giocare a cricket, distruggere i nidi di vespe dopo il tramonto, compiere imprese spericolate con la polvere da sparo e dedicarmi a tutte quelle attività tipiche dei ragazzi.” (da “Children and gardens” – 1908 – Gertrude Jekyll)

Da “Children and gardens”

“La vecchia casa, non molto lontana da dove vivo ora, disponeva di ampi spazi a giardino e arbusti e di due stagni — uno dei quali era un grande bacino di un mulino, esteso per diversi acri — e di tre corsi d’acqua; così, passavo sempre a osservare il comportamento dell’acqua.

Il punto in cui un torrente impetuoso, dopo essersi precipitato giù in una cascata, si immetteva nello stagno del mulino, era un luogo ideale per i gobioni.

I gobioni

Li prendevamo sia con la canna che con guadino rotondo, e a volte li mangiavamo fritti per merenda. Lo stagno aveva una grande isola verso l’estremità superiore, ma nessun ponte.

La barca

Nei nostri primi anni non avevamo una barca, ma la casa disponeva […] un manufatto in legno […] una sorta di grande scatola bassa o di vassoio.

Mio padre lo fece portare giù allo stagno per un lavoro da svolgere vicino alla riva, e noi bambini lo usammo di nascosto come barca per compiere pericolose traversate verso l’isolotto.

Era davvero una grossa monelleria: era severamente proibito e anche molto pericoloso, ma per fortuna non ci è successo nulla di male.” (da “Children and gardens” – 1908 – Gertrude Jekyll)

L’apporto fotografico

La Signora Watts, oltre ad essere stata molto generosa con le sue risposte e paziente con la mia curiosità, ci ha anche donato foto della proprietà scattate l’altro giorno come la copertina che mostra la fioritura delle rose rampicanti su una delle facciate della casa: la ringraziamo moltissimo per questo incommensurabile contributo.

Il consiglio del mondo del giardino

Non c’è un modo migliore per capire il pensiero di un progettista che visitare un suo progetto eseguito: Munstead Wood può essere il primo di un tour dedicato. Buon viaggio e buon costruttivo divertimento.

Ora a cavallo! Il lavoro ci aspetta! Il nostro nuovo meraviglioso spazio esterno sta per nascere!

BUON LAVORO e…se avete domande scrivete pure a info@mondodelgiardino.com

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